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Andar per Sentieri 2015

Andar per Sentieri 2015

L’appuntamento 2015 di Andar per Sentieri dal 18 al 24.05.2015

Lunedì 18 maggio: Bosco della Maddalena

Durata 4 h
Grado di difficoltà T/E
Dislivello in salita 150 m
Dislivello in discesa 200 m
Quota massima 265 m
Sviluppo del percorso 7 Km
Partenza Casamicciola, presso parco termale Castiglione ore 09.30
Arrivo Fiaiano (parcheggio capolinea autobus)
Percorso Bosco della Maddalena, Monte Rotaro, Fondo Ferraro, Pineta di Fiaiano.
Equipaggiamento Scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.
Quota di partecipazione 15,00 Euro

Descrizione del percorso

L’escursione comincia da uno dei complessi vulcanici meglio conservati dell’isola. Partendo dal Bosco della Maddalena  a Casamicciola Terme, che sorge su un duomo vulcanico, si arriva al confine tra il Montagnone ricoperto di macchia Mediterranea selvaggia ed al Monte Rotaro  regno di una fitta pineta.
Attraversando la cresta del cratere ed ammirandone il fondo, si prosegue fino ad una serie di “fumarole”in attività, testimonianza, assieme alle fonti termali della vitalità dell’Isola. Ivi, tra la variegata flora, è presente la specie rara Cyperus polystachyus (papiro delle fumarole), specie non endemica, ma che ha trovato in alcune zone di questa isola un microhabitat favorevole per la sua crescita. Si prosegue quindi verso il Vulcano “Fondo Ferraro” per arrivare al piccolo centro abitato di Fiaiano e tuffarsi poi nella  verde Pineta, che sorge sulla colata del Cratere dell’Arso (ultima eruzione dell’isola 1301).

 Il biglietto comprende: GUIDA ESCURSIONISTICA, ASSICURAZIONE, NAVETTA BUS E MERENDA CAMPESTRE. La prenotazione è obbligatoria.
Martedì 19 maggio: Serrara – Fontana – Epomeo

Durata 3 h
Grado di difficoltà E
Dislivello in salita 400 m
Quota massima 789 m
Sviluppo del percorso 7 Km
Partenza Serrara (nei pressi del Cimitero) ore 09.30
Arrivo Fontana (piazza)
Percorso Serrara, Bosco dei Frassitelli, Pietra dell’Acqua, Monte Epomeo (Punta San Nicola), Fontana.
Equipaggiamento Scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.
Quota di partecipazione 15,00 Euro

Descrizione del percorso

Il percorso  parte nei pressi del ristorante Bracconiere a Serrara dove, attraverso paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola, si arriva fino al bosco dei Frassitelli, un terrazzo di acacie fittissime. Nel bosco le robinie fanno ombra a rocce ricoperte di muschio, licheni, e finocchi selvatici. Il sottobosco, è il regno del coniglio selvatico che ha rivestito e riveste un ruolo fondamentale nellatradizione culinaria locale.
Arrivata all’altezza di un arco in pietra, che da modo alla fantasia di viaggiare nello spazio e nel tempo, il percorso prosegue ripidamente in salita fino ad arrivare ad uno  sterrato che porta a Pietra dell’Acqua(enorme masso di tufo che funge da cisterna, da cui il nome).
Si è ormai giunti sulla cresta del Monte Epomeo,  ed il percorso prosegue fino ad arrivare alla cima più alta dell’isola, Punta San Nicola, dove è presente un eremo scavato nell’ enorme masso di tufo verde che costituisce la cima stessa. Da questo punto attraverso un antico tratturo inciso  nella roccia, che poi diventa mulattiera, passando attraverso un bosco di castagni, comincia la discesa che ci porta fino alla piazza di Fontana.

Il biglietto comprende:  GUIDA ESCURSIONISTICA, ASSICURAZIONE, NAVETTA BUS E MERENDA CAMPESTRE. La prenotazione è obbligatoria.

Mercoledì 19 maggio: Panza, tra storia e natura

Durata 3 h circa
Grado di difficoltà T/E
Dislivello in salita 100 m
Dislivello in discesa 100 m
Quota massima 200 m
Sviluppo del percorso 4 Km circa
Partenza Panza (Panza sede della Pro Loco) ore 09.30
Arrivo Panza (Panza sede della Pro Loco)
Percorso Panza (Panza sede della Pro Loco), centro di Panza, Sorgeto, Baia della Pelara, Monte di Panza, Panza (parcheggio Cenerentola)
Equipaggiamento Scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.
Quota di partecipazione 15,00 Euro

Descrizione del percorso

Partenza dalla sede della Pro Loco di  Panza, dove attraverso una strada, che percorre il centro della frazione ci si avvia, attraverso un sentiero che passa per un fitto boschetto di lecci ed eriche, alla sommità della baia della Pelara, pregevole  geosito, da dove si gode di una vista mozzafiato; La discesa è introdotta da una ripida gradinata con scalini in legno intagliati nel tufo che portano ad una parete stratificata di pomici, ceneri e lapilli.
Da qui il sentiero si snoda attraverso un rigoglioso boschetto di querce e lecci, ma ritroviamo anche specie tipiche della macchia mediterranea:  l’erica, il corbezzolo ed il lentisco.
Oltre la radura, una scala rustica, realizzata dai volontari della Pro Loco di Panza, consente di superare il dislivello in  modo agevole, per arrivare alla costa e al mare. La risalita sarà accompagnata dalle essenze e dai colori delle piante che crescono nella baia e ci porterà verso la punta del Monte di Panza, da dove l’occhio si perde nell’immensità del mare. Un belvedere che invita alla meditazione finalizzata al riequilibrio psico–fisico. Oltre alla tipica vegetazione costiera è di particolare interesse naturalistico la presenza dell’orchidea serapide.

Ritornando indietro fino ad un certo punto attraverso una stradina arriviamo ad un belvedere  che da sulla baia di Sorgeto. Dopo una serie di osservazioni geologico/naturalistiche sulla zona si scenderà in fondo per parlare del fenomeno dell’acqua calda tipica della zona ed assaporane gli effetti benefici. Escursione interessante dal punto di vista storico –  naturalistico,  ma soprattutto da quello emozionale.

Il biglietto comprende: GUIDA ESCURSIONISTICA, ASSICURAZIONE, NAVETTA BUS E MERENDA CAMPESTRE. La prenotazione è obbligatoria.

Giovedì 21 maggio: Vatoliere – Campagnano

Durata 4 h
Grado di difficoltà E
Dislivello 290 m
Quota massima 392 m
Sviluppo del percorso 7,5 Km
Partenza Piedimonte (Cimitero) ore 09.30
Arrivo Campagnano (Piazza)
Percorso Vatoliere, Scarrupata di Barano, Monte Vezzi, Piano Liguori, Campagnano.
Equipaggiamento Scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.
Quota di partecipazione 15,00 Euro

Descrizione del Sentiero

Sentiero sul versante  sud/orientale dell’isola, la più antica da un punto da vista geologico.

Il percorso inizia intorno al cratere “Vatoliere” direzione “Madonna Montevergine”. Si prosegue per un sentiero irto ma affascinante, la “Scarrupata di Barano” le cui pareti mostrano begli esempi di materiali vulcanici stratificati (tufo, pomici, lapilli, ceneri bianche, roccia trachitica) e arrivati sul promontorio travigneti, macchia mediterranea ed  un castagneto si sale  su Monte Vezzi, un duomo Vulcanico di 392 m. La discesa dalla cima verso  Piano Liguori  ci offre un bel  panorama su Punta San Pancrazio (156 m) con la caratteristica chiesetta a strapiombo sul mare.
Durante il tragitto si incontrano vecchie cantine scavate nella roccia integrate nei terrazzamenti della zona che guardano lo splendido scenario del mare aperto e che incontra le altre isole del Golfo (Procida, Vivara e Capri) e la Costiera Amalfiana. Si prosegue per un agile sentiero a strapiombo su varie insenature nelle quali confluiscono terrazzamenti ripidissimi coltivati a vigneti.
Tra questi vigneti e costeggiando la splendida Baia di Cartaromana in fondo alla quale sono ancora visibili i resti di “AENARIA” la vecchia Ischia Romana sommersa si completa l’escursione con il rientro a Campagnano.
E’ di certo un’escursione che consente alla mente ed all’anima di riequilibrasi con il corpo.

Il biglietto comprende: GUIDA ESCURSIONISTICA, ASSICURAZIONE, NAVETTA BUS E MERENDA CAMPESTRE. La prenotazione è obbligatoria.

Venerdì 22 maggio: Monte Corvo

Durata 3 h
Grado di difficoltà T/E
Dislivello 200 m
Quota massima 400 m
Partenza Panza (Sede della Pro Loco) ore 16.00
Arrivo Panza (Sede della Pro Loco)
Percorso Panza (Panza sede della Pro Loco), Giardini Arimei, Monte Corvo, Fumarole di Monte Corvo, Panza (sede della Pro Loco).
Equipaggiamento Scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.
Quota di partecipazione 15,00 Euro

Descrizione del Sentiero

Partenza dalla sede della Pro Loco di  Panza, dove attraverso una strada, che percorre il centro della frazione ci si avvia verso la parte alta: Monte Corvo. Il tratto è ricco di segni che testimoniano le tradizioni contadine del luogo: case di pietra, parracine, antiche cisterne di acqua scavata nella tenera roccia tufacea, vigneti.
La roccia è sicuramente l’elemento che più caratterizza questo luogo: essa testimonia un passato tumultuoso.
I grandi massi tufacei rotolati dal monte Epomeo sono stati ribattezzati dai contadini: Pietra Brox, Pizzo del Merlo, Pietra Martone.
Continuando l’ascesa la strada lascia il posto ad un sentiero immerso completamente della selvaggia macchia Mediterranea (lecci, lentischi, eriche, mirti ed erbe aromatiche.  Dopo un po’ la salita si fa più ripida e il suolo più caldo: il sottobosco mediterraneo si congeda, lasciando il passo ad una vegetazione più esotica (fichi d’India, agavi), fino ad incontrare il mito dell’isola d’Ischia “Tifeo”,  che giace nelle viscere dell’isola e le cui lacrime fluiscono nelle acque termali. A Monte Corvo queste hanno preso la forma di vapori acquosi.  La strada del ritorno si snoda attraverso il borgo di Monte Corvo, dove ancora è possibile trovare le tracce del vecchio insediamento ricavato dai grossi massi tufacei in una perfetta sinergia tra elementi naturale ed antropici.

Il biglietto comprende: GUIDA ESCURSIONISTICA, ASSICURAZIONE, NAVETTA BUS E MERENDA CAMPESTRE. La prenotazione è obbligatoria.

Sabato 23 maggio: Buceto – Nitrodi

Durata 4 h
Grado di difficoltà E
Dislivello in salita 300 m
Dislivello in discesa 300 m
Quota massima 500 m
Sviluppo del percorso 6 Km
Partenza Cretaio (nei pressi del Ristorante il Focolare) ore 09.30
Arrivo Barano (parcheggio di Nitrodi)
Percorso Sorgente di Buceto Piano San Paolo, Buttavento, sentiero delle ginestre, Costa Sparaina, Candiano, Buonopane, Nitrodi.
Equipaggiamento Scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.
Quota di partecipazione 15,00 Euro

Descrizione del Sentiero

Si parte dal Cretaio a Barano e si risale il  Monte Toppo, duomo vulcanico ricoperto da un  mare verde intenso tipico di questo versante isolano ed indice di una grande  ricchezza floristica. Imboccato il sentiero che risale verso il vallone di Buceto, dove è presente l’omonima fonte, il primo tratto è accompagnato dai resti del vecchio acquedotto che captava l’acqua dalla fonte e la portava fino al borgo di Gelsa (odierna Ischia Ponte). Data la forte esposizione di questo primo tratto la vegetazione predominante è quella tipica della macchia mediterranea, in cui spiccano le fragranti essenze del mirto arricchite dagli aromi della  mentuccia selvatica e  del timo. Ci si immette quindi in un bosco di  castagni alle falde del Monte Trippodi (502 s.l.m.), fino ad arrivare a Piano San Paolo, vecchia spiaggia fossile, testimonianza del passato sommerso di una parte dell’isola. Abbandonando il bosco e cominciando la discesa, il paesaggio si apre, offrendo uno scorcio completo del golfo di Napoli, con le isole flegree, i Campi flegrei,  il Vesuvio ed  i Monti Lattari. E’ il sentiero di Buttavento, sulla Costa Sparaina, che sorge su un duomo vulcanico, che conduce a Candiano, frazione di Buonopane, dove è presente una quercia plurisecolare, testimonianza silenziosa del tempo  che passa. Lungo questo tratto si trovano, inoltre, una serie di cantine scavate nella tenera roccia, che evidenziano la forte interconnessione tra il paesaggio naturale e quello antropico. Il percorso termina con l’arrivo a Buonopane (frazione di Barano d’Ischia) e la visita alla Fonte ed al complesso termale di Nitrodi.

Il biglietto comprende: GUIDA ESCURSIONISTICA, ASSICURAZIONE, NAVETTA BUS E MERENDA CAMPESTRE. La prenotazione è obbligatoria.

Domenica 24 maggio: da Serrara al Fango

Durata 4 h circa
Grado di difficoltà E/EE
Dislivello in salita 100 m
Dislivello in discesa 500 m
Quota massima 600 m
Sviluppo del percorso 7 Km
Partenza Serrara (nei pressi del Cimitero) ore 09.30
Arrivo Fango (nei pressi della Chiesa di San Giuseppe)
Percorso Serrara, Bosco dei Frassitelli, Bosco della Falanga (Case di Pietra), Pizzone, Via Crateca, sosta in agriturismo, Fango.
Equipaggiamento Scarpe da trekking obbligatorie ed abbigliamento a strati, acqua.
Quota di partecipazione 20,00 Euro incluso il menù di Crateca

Descrizione del percorso

Si parte dal comune di Serrara (all’altezza del ristorante Bracconiere) e si prosegue per  inoltrarsi in un paesaggio selvaggio ed affascinante sul versante ovest dell’isola (Forio), fino ad arrivare al bosco dei Frassitelli, un terrazzo di acacie fittissime. Nel bosco le robinie fanno ombra a rocce ricoperte di muschio, licheni, e finocchi selvatici. Proseguendo lungo il sentiero ci si  immerge nel bosco della Falanga; qui la realtà incontra la fantasia.
Infatti in questo bosco di castagni è possibile ritrovare le tipiche buche (le fosse della neve) ed i rifugi scavati nei massi di tufo precipitati dall’Epomeo, come conseguenza di assestamenti tettonici (le cosiddette Case di Pietra). La traversata nel bosco continua fino alla località Pizzone, dove l’improvvisa mancanza di vegetazione ci annuncia la presenza di fumarole, fenomeni vulcanici secondari, rintracciabili in diverse zone dell’isola e testimonianza di una attività vulcanica ancora attiva sulla nostra isola.
La discesa a valle è di nuovo immersa in un bosco, stavolta di lecci ed eriche in perfetto stile Macchia mediterranea, e conduce fino a Via Crateca in località Fango, detta anche via dei Carri che ha rivestito un ruolo importante nella produzione e commercio dell’allume isolano nel passato.

Il biglietto comprende: GUIDA ESCURSIONISTICA, ASSICURAZIONE E NAVETTA BUS.
La prenotazione è obbligatoria.

Domenica 24 maggio: Celario – Montecito – Crateca

Durata 3 h circa
Grado di difficoltà T/E
Dislivello 300 m
Quota massima 300 m
Sviluppo del percorso 3 Km circa
Partenza Casamicciola Loc. “Gradoni” nei pressi di Piazza Maio ore 09.30
Arrivo Agriturismo Crateca
Percorso Piazza Maio, Gradoni, Celario, Fumarole di Montecito, Crateca, Fango.
Equipaggiamento Scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.
Quota di partecipazione 20,00 Euro incluso il menù di Crateca

Descrizione del Sentiero

In quest’itinerario si percorre un tratto dell’antica via Crateca, denominata dai contadini del luogo “via dei Carri”. Situata nella località Fango del comune di Lacco Ameno (antico borgo agricolo ed in passato sito importante per lo sviluppo del termalismo isolano), ed essendo questa una zona di raccolta naturale ed antropica di fanghi (usati poi nell’industria termale), la “via dei Carri” metteva in comunicazione i luoghi di estrazione dell’allume (Bianchetto e Montecito) con le zone di lavorazione (Piazza del “La Pera” o “Caulare”). Partenza dal bosco del Celario, castagneto nella parte alta di Casamicciola e si prosegue sul sentiero percorrendo una mulattiera, “la via dei carri”, che in epoca storica era usata per trasportare l’alunite dalla zona di estrazione a quella di lavorazione e poi al porto di Casamicciola.
Il sentiero è delimitato dalle tipiche murature a secco “le parracine”, ottenute con le rocce di tufo verde del Pizzone. Si arriva fino ad uno dei punti di estrazione dell’alunite: Monte Cito, campo fumarolico che regala una bellissima vista sul Golfo di Napoli. Qui è inoltre presente una flora caratteristica ed in particolare il cyperus polystachyus (papiro delle fumarole). Il percorso si conclude attraverso un sentiero (oggi per la maggior parte strada carrabile) bordato di rose canine, valeriane, ginestre, mirti, eriche e lentischi ed arriva nei vigneti dell’Agriturismo Crateca.

Il biglietto comprende: GUIDA ESCURSIONISTICA, ASSICURAZIONE E NAVETTA BUS. La prenotazione è obbligatoria.

Fonte: http://www.iloveischia.it/andarpersentieri/

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