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Graffe napoletane

Graffe napoletane

Oggi proponiamo un dolce tipico della tradizione napoletana ed ischitana: le graffe di patate. Le graffe sono dolci e soffici ciambelle fritte che si preparano a Napoli durante il periodo di Carnevale. L’impasto che deve lievitare più volte,  è a base di farina e patate  lessate e schiacciate. A Napoli le graffe si trovano tutto l’anno; in particolare vengono consumate al bar insieme a un buon caffè bollente, ma il periodo dell’anno in cui si preparano in casa è quello carnevalesco.

Ingredienti:

-500 gr di farina manitoba;
-3 uova medie;
-60 gr di zucchero;
-1 cucchiaino di miele di acacia;
-25 gr di lievito di birra;
-1 pizzico di sale;
-300 gr di patate lessate (farinose);
-100 gr di burro;
-la buccia di un limone grattuggiata;
-120 ml di latte fresco intero.

Preparazione:

Lavate le patate e lessatele con tutta la buccia in abbondante acqua. Nel frattempo sciogliete metà dello zucchero nel latte intiepidito, poi versate il liquido in una ciotola, nella quale sbriciolerete il lievito di birra; aspettate di vedere comparire  della schiuma in superficie. Unite nella ciotola 130 gr di farina e mescolate con una forchetta fino ad ottenere una pastella senza grumi che coprirete con della pellicola trasparente e lascerete raddoppiare di volume, per 40-50 minuti circa. Sbucciate le patate e schiacciatele con l’apposito attrezzo facendo cadere la purea in una ciotola, quindi lasciate intiepidire. Ponete la restante farina in una ciotola, aggiungete le patate ormai tiepide, lo zucchero restante, il sale, il miele, la buccia grattugiata di 1 limone e le uova leggermente sbattute. Unite poi il composto di lievito che avrà raddoppiato il suo volume . Impastate per bene e quando tutti gli ingredienti saranno uniti, aggiungete il burro a temperatura ambiente spezzandolo con le mani. Lavorate per amalgamare tutti gli ingredienti, poi impastate per almeno 10 minuti il composto su di una spianatoia, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, che lascerete lievitare nella ciotola cosparsa con poca farina e coperta con pellicola trasparente. Lasciate lievitare l’impasto per almeno due ore o fino a che il suo volume non sarà raddoppiato. Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, ponetelo su una spianatoia infarinata, e lavoratelo per ottenere un cilindro. Dal cilindro ricavate dei pezzetti del peso di circa 60 gr l’uno con i quali formerete delle palline. Schiacciatele e bucatele al centro, infarinandovi le mani se l’impasto risulta un po’ appiccicoso. Divaricate leggermente l’impasto per formare un buco un po’ più largo e poggiate le ciambelline ottenute su  una teglia da forno o su un canovaccio infarinato. Quindi coprite le ciambelline con un altro canovaccio e lasciatele lievitare per un’altra ora, o fino al raddoppiamento del volume. Trascorso il tempo necessario, friggete le ciambelle in abbondante olio di semi di arachide che porterete a 170-180 gradi; le ciambelle devono galleggiare nell’olio e devono essere rigirate due-tre volte per lato in modo da potersi dorare uniformemente e gonfiarsi per bene. Scolate le graffe con una schiumarola e mettetele a scolare su della carta assorbente, poi cospargetele con dello zucchero semolato.

Buon appetito da MyIschia!

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