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Comune di Serrara Fontana

Comune di Serrara Fontana

Il Comune di Serrara Fontana è situato nella parte montagnosa dell’isola. Confina a levante con il Comune di Barano d’Ischia, a ponente con il Comune di Forio d’Ischia, a settentrione con il Comune di Casamicciola Terme e ad mezzogiorno con il mare. Comprende una popolazione di 3.009 abitanti, ed una superficie di 669 ettari. E’ a 366 metri sul livello del mare. Fontana, la più alta località dell’isola, ubicata sotto la vetta dell‘Epomeo, è a 452 metri sul livello del mare.  Il gioiello di questo comune è Sant’Angelo, definita la piccola Capri. Serrara Fontana dista  17 Km da Ischia Porto.

Lo stemma del Comune di Serrara Fontana è rappresentato da due Ninfe accanto ad una fonte che sgorga dalla rupe. La fonte ci ricorda la miracolosa acqua termale della ”Cava Scura “ , che nel corso dei secoli, ha ridato la salute a tanti sofferenti. Il nome Serrara e Serrato, è venuto fuori perchè il paesetto è chiuso tra collinette, vallate e dirupi; Fontana, perché vicino alla meravigliosa acqua potabile di Buceto.

Il Comune è cosi chiamato perché è formato da due paesetti a breve distanza l’uno dall’altro. Serrara o Serrato perché chiuso tra collinette e dirupi e Fontana perché vicina alla meravigliosa acqua di Buceto. Qui sembra che il tempo si sia veramente fermato poiché case,  vie, costumi e folklore non hanno risentito del progresso degli anni.

Queste due località Serrara e Fontana, furono dette un tempo ” la piccola Svizzera dell’Isola d’Ischia. Nei Tempi remoti non erano altro che campagne occupate da agricoltori e pastori. Essi avevano una sola parrocchia, quella di Fontana, S. Maria la Sacra, che é la più antica dell’isola. Una caratteristica delle donne di questo comune, nei tempi passati, era che esse seguivano i mestieri dei padri o dei mariti oltre alle faccende di casa. Pertanto, mentre a Fontana le donne zappavano la terra insieme a gli uomini, le donne di sant’angelo erano capaci di maneggiare i remi , la rete, l’amo e pescavano sulle barche dei pescatori, e le serraresi seminavano e portavano i greggi a pascolo.

Fontana oggi offre ristoranti familiari ed aria di montagna, da qui si parte per salire all’Epomeo a piedi o a dorso di muli.  Serrara invece offre un incantevole belvedere che è come un balcone sul mare dal quale si abbraccia il panorama di tutto il sud dell’isola. Qui è bene bere un bicchiere di vino chiamato :“Il sorriso “ .E’ una specialità del luogo che mette l’allegria nell’anima. Nel comune di Serrra Fontana troviamo: Monte Epomeo, Chiesa della Mercede, Succhivo,Il Ciglio, Terme di Cava Scura, Sant’Angelo.

MONTE EPOMEO

Sulla loro testa si eleva il Monte Epomeo, alto 789 m. Giungendo in cima al monte, si trova scavata nella roccia tufacea una chiesetta con annesse celle e corridoi che portano da un lato all’altro della montagna. La chiesetta già esisteva nel 1459 e ne fa menzione il Pontano nel suo volume “De Bello Napolitano”. Il Pontano nel 1564 parlando della battaglia tra Giovanni D’Angiò e le truppe dell’Ammiraglio Poo, scrive che questi ascendeva silenziosamente l’Epomeo in cima al quale vi era una chiesetta dedicata  a San Nicola di Bari. Intanto non si è storicamente sicuri di quando furono scavate le grotte e servirono di rifugio agli abitanti dell’isola che vi si trinceravano per sfuggire agli assalti dei pirati. Questa tesi viene rafforzata dal fatto che da un lato del monte sino al 1464 esisteva una bastia, costruita già da molto tempo, proprio per accogliere gli isolani dai frequenti e improvvisi attacchi dei turchi. L’Epomeo durante le incursioni dei pirati e nel periodo di ogni guerra fu un ottimo punto di avvistamento. Le terre napoletane e romane venivano avvisate con potenti fumate del pericolo di navi nemiche, fossero esse navi pirate o legni nemici. L’Epomeo con i suoi cunicoli e casette, scavati nel vivo tufo, fu dimora d’eremiti per diversi secoli. Per non dilungarci citeremo solo i più noti. Verso il 1600 Beatrice La Quadra, nobildonna napoletana, si ritiro sull’Epomeo con alcune compagne per menarvi vita monastica, ma non sopportando la rigidezza del clima, si trasferì sul Castello d’Ischia. Il più noto fra tutti, è Fra’ Giuseppe D’Argout, fiammingo di origine, morto a 74 anni il 17 Agosto 1778 in concetto di santità e sepolto nella cappella del Crocifisso sull’Epomeo. Era Governatore del Castello d’Ischia e per voto fatto a San Nicola si ritirò sull’Epomeo con altri dodici compagni, dopo essere scampato da sicura morte, dall’assalto di due soldati suoi.Uno degli ultimi eremiti è stato Fra Giovanni Mattera. L’Epomeo è colmo di anni di storia civile e religiosa.Sul lMonte Epomeo oltre a godere  bellissime aurore e tramonti mozzafiato si può degustare nei ristoranti posti sia ai piedi che in cima,  specialità della zona e vini di ogni genere.Una giornata da trascorrere sul Monte Epomeo è da non perdere lascierà dei ricordi indelebili. 

CHIESA PARROCCHIALE DELLA MERCEDE 

Si vuole che questa sia la più antica parrocchia della nostra isola. La  chiesa è composta da un atrio ed ha una torre con l’orologio. Ha quattro altari, tre tele e il Battistero. Non ha niente di antico, se facciamo eccezione di una colonna di marmo che ora trovasi esposte ai piedi della scala d’ingresso della chiesa.Vi sono invece, su marmo, due iscrizioni storiche che ricordano antichi fasti.Negli anni la chiesa è stata rinnovata in alcune strutture e sembra un salotto dove si prega volentieri.

SUCCHIVO

E’ un piccolo borgo rappresentato da poche case che grazie alla strada per Sant’Angelo si trova nel centro di detta strada. In passato fu detto anche Succivo. Succhivo è un ridente centro dove sono sorte negli anni alcuni piccole pensioni e ristoranti a carattere familiare dove si può gustare prodotti tipici e vini locali.

IL CIGLIO

Il Ciglio piccolo paesino appollaiato su di una piccola altura,  dove troviamo la chiesetta del 1661, dedicata a San Ciro verso il quale c’è una viva devozione in tutta l’isola. Il 31 Gennaio, da tutta l’isola qui si arriva in pellegrinaggio per onorare il Santo. Un antica leggenda ci tramanda che quando il gigante Tifeo venne seppellito sotto l’isola in questo luogo capitò il Ciglio e cioè la ciglia del gigante. Questa località vi sono ristoranti che offrono un ottimo coniglio e veno genuino a chi vuol riposare un poco, gustando specialità  di campagna.

TERME DI CAVASCURA

Da non perdere nel Comune di Serrara Fontana sono le terme di Cavascura che  si trovano sulla spiaggia dei Maronti e possono essere raggiunte dal centro di Sant’Angelo a piedi oppure con il taxi boat. Si tratta di un luogo bellissimo, nascosto in una cava naturale sulla spiaggia, circondate da vegetazione mediterranea e dalle bianche pareti di tufo. Il percorso che si compie per raggiungerle vale da solo la passeggiata per il pregio naturalistico e per l’interesse geologico del luogo. Il percorso parte dalla spiaggia dove inizia un sentiero racchiuso tra le pareti di tufo scolpite dagli agenti atmosferici, circondato da piante spontanee e anche rare. Poi una breve salita e si giunge alle terme alimentate dalla sorgente della Cava Scura, che si origina in collina. Tutta la zona è scavata nel tufo, le vasche dove immergersi per il bagno termale, la sauna naturale E le vasche di acqua fredda.  Queste acque furono messe in evidenza nel 1850 dal dott. Lorenzo Fiore di Serrara Fontana. E’ questa l’acqua più calda dell’isola e raggiunge naturalmente 101°C. In passato fu chiamata anche “aratro” perchè quest’acqua ha la virtù di raddrizzare anche il legno. Giova a tutte le malattie d’origine reumatica. Una passegiata a Cava Scura ci ri rinnova nell’animo e nel corpo.

SANT’ANGELO

Come detto sopra il gioiello del Comune di Serrara Fontana è Sant’Angelo, ubicato ai piedi del Comune di Serrara Fontana e quindi a diretto contatto con il mare. Antico borgo di pescatori e oggi rinomata meta del turismo internazionale. Sant’Angelo d’Ischia è in realtà il vero gioiello dell’Isola d’Ischia ed è celebre per la sua piazzetta, le sue stradine e il suo fascino particolare.

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Ad Ischia Ponte, in pieno centro ma comunque tranquillo